L’ipotiroidismo ha una caratteristica scomoda: i suoi sintomi somigliano a quelli di una vita stancante. Ci si abitua, si dà la colpa al lavoro o alla stagione, e possono passare mesi prima di pensare alla tiroide.
1. Stanchezza che non passa col riposo
Non è la stanchezza di una settimana pesante: è una spossatezza costante, presente anche al risveglio dopo aver dormito a sufficienza. Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo energetico di tutte le cellule: se scarseggiano, il corpo funziona a marcia ridotta.
2. Aumento di peso senza spiegazioni
Qualche chilo in più con le stesse abitudini alimentari, e una difficoltà insolita a perderli. L’ipotiroidismo rallenta il metabolismo basale: si consumano meno calorie a riposo. Attenzione però: raramente giustifica aumenti importanti, e non è la spiegazione automatica di ogni chilo di troppo.
3. Sentire freddo quando gli altri stanno bene
Una delle spie più caratteristiche. Chi ha la tiroide rallentata produce meno calore corporeo e tende ad avere mani e piedi freddi anche in ambienti temperati.
4. Pelle secca, capelli fragili, unghie che si sfaldano
Il ricambio cellulare rallenta e si vede per primo dove il turnover è più rapido: pelle ruvida anche con la crema, capelli opachi che cadono più del solito, unghie che si spezzano.
5. Umore basso e testa annebbiata
Difficoltà di concentrazione, memoria meno pronta, tono dell’umore giù. Sono sintomi facilmente attribuiti a un periodo difficile, ma gli ormoni tiroidei influenzano direttamente il funzionamento del sistema nervoso.
6. Stitichezza
Il rallentamento riguarda anche l’intestino. Se la stitichezza compare senza cambiamenti nella dieta e non risponde ai rimedi abituali, vale la pena considerarla.
7. Ciclo mestruale irregolare
Nelle donne l’ipotiroidismo può rendere il ciclo più abbondante, più lungo o irregolare. È uno dei motivi per cui il controllo tiroideo rientra spesso negli accertamenti ginecologici.
Quando conviene fare un controllo
Un sintomo isolato dice poco: capita a tutti di essere stanchi. Ma se ne riconosci tre o più insieme, e durano da settimane, parlarne col medico ha senso.
Ci sono situazioni in cui il controllo è opportuno anche senza sintomi evidenti: familiarità per malattie tiroidee, gravidanza in corso o programmata, post-partum, menopausa, presenza di altre malattie autoimmuni.
Quali esami servono
Il punto di partenza è il TSH, di solito insieme a FT3 e FT4. Se c’è il sospetto di una forma autoimmune, si aggiungono gli anticorpi anti-TPO. Sono esami su prelievo di sangue, senza necessità di digiuno.
Domande frequenti
L’ipotiroidismo è più frequente nelle donne?
Sì, le forme autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto sono nettamente più comuni nel sesso femminile, e l’incidenza aumenta con l’età.
Si può prevenire?
Le forme autoimmuni non sono prevenibili, ma si possono individuare presto. Un adeguato apporto di iodio con l’alimentazione contribuisce al buon funzionamento della tiroide.
Domande frequenti
Se ho solo uno di questi sintomi devo preoccuparmi?
Un sintomo isolato è poco specifico. Vale la pena approfondire quando se ne presentano diversi insieme e persistono nel tempo.
Serve la ricetta medica per il check-up tiroide?
No, il pacchetto può essere eseguito privatamente senza impegnativa. Il referto va sempre valutato dal medico curante.
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Nota. Questo articolo ha finalità divulgativa e informativa. Non sostituisce
il parere del medico, la diagnosi o la prescrizione di esami e terapie. Per l’interpretazione
dei referti e per qualsiasi decisione riguardante la tua salute, rivolgiti al medico curante o
allo specialista di riferimento.


