Test intolleranze alimentari: 120 o 184 alimenti, quale scegliere

Quando i disturbi digestivi sono ricorrenti ma non si riesce a individuare quali alimenti li scatenano, i test su pannelli estesi permettono di esplorare molte sostanze contemporaneamente.

Le due opzioni

Pannello da 120 alimenti — 160,00 €
Copre le categorie principali: pesci e molluschi, carni, cereali, latte e latticini, ortaggi, legumi, frutta, frutta secca, spezie e aromi, oltre a uova, cacao, caffè, lieviti e zuccheri.

Pannello da 184 alimenti — 200,00 €
Estende sensibilmente ogni categoria. Aggiunge molte specie ittiche, formaggi specifici (parmigiano, gorgonzola, mozzarella, pecorino, ricotta e altri), più varietà di frutta e ortaggi, semi e un numero maggiore di spezie.

Come orientarsi

Il pannello da 120 è adeguato quando si vuole una panoramica sulle categorie alimentari più comuni e i sospetti riguardano alimenti di uso quotidiano.

Il pannello da 184 ha senso quando la dieta è particolarmente varia, quando si consumano regolarmente alimenti meno comuni, o quando serve distinguere tra formaggi e specie ittiche diverse.

Cosa aspettarsi dal referto

Il risultato indica il grado di reattività verso i singoli alimenti testati. È un punto di partenza, non un verdetto: un valore alterato non significa automaticamente che quell’alimento vada eliminato per sempre.

Come si usa il risultato

Il percorso sensato è graduale:

  1. Si riducono temporaneamente gli alimenti più reattivi
  2. Si osserva se i sintomi migliorano
  3. Si reintroducono gradualmente per verificare la tolleranza individuale

Questo lavoro va fatto con il medico o un nutrizionista: eliminare autonomamente interi gruppi alimentari sulla base di un elenco porta facilmente a diete squilibrate.

Un limite da conoscere

Serve chiarezza: questi test indagano le intolleranze, non le allergie. Per un sospetto di allergia alimentare — con reazioni rapide dopo minime quantità, orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie — servono i test per le IgE specifiche o ALEX 2.

Va anche detto che nella comunità scientifica il valore diagnostico dei test sulle intolleranze alimentari è oggetto di dibattito. Sono strumenti di orientamento: il quadro clinico e la risposta alla dieta restano centrali.

Come si esegue

Basta un prelievo di sangue. Non serve il digiuno e non è necessario modificare l’alimentazione nei giorni precedenti: anzi, è importante mangiare normalmente perché il test rifletta la dieta abituale.

Domande frequenti

Devo mangiare gli alimenti prima del test?

È preferibile mantenere l’alimentazione abituale. Se un alimento è escluso da tempo, il risultato su quello specifico va interpretato con cautela.

Il test si può ripetere?

Sì, ma non ha senso farlo a distanza ravvicinata. Un’eventuale ripetizione si valuta dopo mesi di percorso alimentare.

Domande frequenti

La differenza tra i due pannelli giustifica il costo?

Dipende dalla varietà della dieta. Se si consumano abitualmente alimenti presenti solo nel pannello esteso, l'analisi più ampia è più informativa.

È lo stesso test dell'allergia?

No. Le intolleranze e le allergie hanno meccanismi diversi e richiedono test diversi.

Test allergie e intolleranze

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Nota. Questo articolo ha finalità divulgativa e informativa. Non sostituisce
il parere del medico, la diagnosi o la prescrizione di esami e terapie. Per l’interpretazione
dei referti e per qualsiasi decisione riguardante la tua salute, rivolgiti al medico curante o
allo specialista di riferimento.

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