Riprendere a fare sport dopo un periodo di inattività è una buona decisione, ma vale la pena verificare prima alcune cose — soprattutto passati i 35-40 anni o dopo pause lunghe.
La certificazione medico-sportiva
Prima chiariamo un punto: per l’attività agonistica la legge richiede una visita medico-sportiva con elettrocardiogramma, rilasciata da un medico dello sport. Gli esami del sangue non la sostituiscono.
Quello di cui parliamo qui è complementare: un quadro metabolico per capire da dove si parte.
Emocromo
Serve a escludere anemie che limiterebbero le prestazioni e causerebbero affaticamento anticipato. Nelle donne in età fertile e in chi segue diete restrittive è particolarmente utile.
Ferro e ferritina
Il ferro è essenziale per il trasporto dell’ossigeno. Una carenza, anche senza anemia conclamata, riduce la resistenza. È frequente in chi pratica sport di endurance.
Profilo lipidico e glicemia
Fotografano la situazione metabolica di partenza. Utile anche come confronto: dopo qualche mese di attività regolare, il miglioramento di questi valori è una delle soddisfazioni più concrete.
Funzionalità renale ed elettroliti
Creatinina, azotemia, sodio, potassio e magnesio. Importanti soprattutto per chi fa attività prolungata o suda molto: gli squilibri elettrolitici causano crampi e affaticamento.
Attenzione a un dettaglio: la creatinina può risultare più alta in chi ha molta massa muscolare, senza che ci sia alcun problema renale.
CPK
La creatinfosfochinasi è un enzima muscolare. Aumenta dopo sforzi intensi, ed è normale. Diventa informativa se resta alta a distanza da allenamenti pesanti.
Per questo motivo va misurata dopo almeno 48-72 ore di riposo, altrimenti il risultato non è interpretabile.
Vitamina D
Ha un ruolo nella funzione muscolare oltre che nella salute ossea. La carenza è comune anche in chi si allena, se l’attività è prevalentemente indoor.
Quale pacchetto
Per una valutazione di base il check-up base copre l’essenziale. Il check-up cardiovascolare è più indicato in chi ha fattori di rischio o riprende dopo lunga inattività: include omocisteina, LDH, CPK, PCR ed emoglobina glicosilata.
Quando fare il prelievo
A riposo, almeno 48 ore dopo un allenamento intenso. Un prelievo il giorno dopo una gara restituisce valori alterati che non riflettono la situazione basale.
Domande frequenti
Servono anche per attività amatoriale?
Non sono obbligatori, ma sono utili dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Ogni quanto ripeterli?
Per chi si allena regolarmente, un controllo annuale è ragionevole.
Domande frequenti
La CPK alta è preoccupante?
Non necessariamente: aumenta fisiologicamente dopo sforzi intensi. Va valutata a distanza dall'allenamento e insieme al quadro clinico.
Questi esami sostituiscono la visita sportiva?
No. Per l'agonismo la visita con elettrocardiogramma resta obbligatoria e va fatta da un medico dello sport.
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Check-up Uomo e Donna a 55 €, Ragazzi 50 €, Bambini 40 €, Base 25 €.
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Nota. Questo articolo ha finalità divulgativa e informativa. Non sostituisce
il parere del medico, la diagnosi o la prescrizione di esami e terapie. Per l’interpretazione
dei referti e per qualsiasi decisione riguardante la tua salute, rivolgiti al medico curante o
allo specialista di riferimento.


